martedì 15 agosto 2017

invidia

ok, ammetto che, curiosamente, l'umore di oggi non è malaccio. Anzi... il giorno del mio compleanno di per sé non mi destabilizza mai, voglio dire il 13 agosto avevo 32 anni, il 14 33 ma fondamentalmente non è un problema di date, quanto del fatto di aver passato i 30 da un pezzo per cui no, non risento particolarmente della sindrome da compleanno disperato. Se mai quello che fa male è aver saputo di tutta una sequela di cugine in vacanza con i loro fidanzati. Ovvio e beate loro, ma e io???
L'umore è ok, l'ansia non è ai suo massimi storici ma un paio di accenni di attacco di panico li ho avuti pure oggi. Quindi il problema non è che da ieri dopo le 10 di mattina è cominciato il mio 34° anno, ma che da 17 sto così. Il problema non è che non un ragazzo ora, ma che non l'ho mai avuto e comincio a credere che non sarò mai in grado di averlo. E questo mi fa paura, la solitudine mi fa paura.
Cosa mi sono regalata per il mio compleanno? Un paio di orgasmi solitari. Meglio di un pugno nei denti ma non ci sono alternative: sebbene creda di aver fatto passi avanti, e li ho fatti lo so!, ne servono altri, più definitivi, più serrati, più costanti e frequenti.
Perché il tempo passa, io voglio sempre di più una vita più vera ma se non faccio qualcosa, sarà sempre più vuota e fasulla con il risultato che sarò sempre più invidiosa delle persone che, fortunate loro, hanno qualcosa. Ma l'invidia non è una gran compagnia.
Per niente.

Nessun commento:

Posta un commento