La domanda è più che lecita. Cosa resterà? La consapevolezza che sto meglio e per questo voglio di più. La consapevolezza che è ancora tutto molto lontano.
E poi soprattutto la consapevolezza che 15 giorni al mare hanno riportato, anche se in modo soft, a galla un sentimento per un ragazzo che è lui ma è anche il simbolo di qualcosa che non ho vissuto. Sono tornata da più di due mesi ma il suo sguardo, colto di sfuggita, mi fa tremare ancora il cuore. è il simbolo di una vita lontana o di una vita che in qualche modo, magari senza riguardare lui direttamente, mi chiama a sé, per essere finalmente vissuta?
Perché è certo che tra i mille obiettivi falliti, di questa estate resterà anche una nuova e profonda riscoperta, e accettazione, di me stessa.
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