Pur con tutta la mia stanchezza, l'incontro con la terapeuta oggi è stato importante, o forse proprio per questa stanchezza. Capisce tutto il discorso sulla mancanza di fiducia ma sostiene che ora sono adulta e posso fare fronte io alla questione.
Io non ne sono così sicura, mi sento troppo in bilico e in balia di quello che succede. Ho paura dei miei genitori, una paura legata all'insicurezza ma forte. Ho paura di dire quello che penso perché mia madre sta male e sembra andare in pezzi da un secondo all'altro. Così io mi blocco, stile statua di sale, niente più lacrime che almeno servono a sfogarsi, il sangue rallenta e sembra andare al contrario, riportando dentro di me il dolore e il malessere che un sano pianto buttano fuori, mia madre mi fa paura, io mi blocco, e il veleno resta dentro di me.
Riuscirò mai a cambiare qualcosa? A trovare la forza per affrontare la vita? fidarmi degli altri, costruire dei legami?
La testa mi scoppia, non sto bene. E di nuovo mi sento sola. E di nuovo sento che devo contare solo su me stessa, che francamente è proprio l'opposto della fiducia.
E così finisce anche questo agosto 2017.
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