domenica 27 agosto 2017

Però... anche oggi, una delle ultime domeniche d'estate, io sono qui da sola in casa mia

Ho l'impressione che fino ad un po' di tempo fa, il mio cervello seguisse andamenti più lineari, ciclici sempre ma con intervalli più lunghi. Un giorno fallivo in un passo avanti e per un po' ci rimuginavo sopra, piano piano poi la frustrazione calava e pensavo ad un modo per migliorare. Ma tutto questo poteva richiedere settimane. Certo, la delusione/frustrazione non restava ai livelli di guardia per tutto il periodo, ma un vago sentore di aver sbagliato sì.
Oggi è tutto diverso. Tutto va più veloce.
Oggi ad esempio ci sarebbe stato un pranzo con parenti, uno di quelli che mi mette sempre un po' in crisi, non perché mi scatenano veri e propri attacchi di panico- fortunatamente non succede più in quelle circostanze- ma perché mi stancano. Cioè si è passati dal panico ad un disagio sicuramente meno intenso, ma di fatto dopo un'ora per lo più di convenevoli, mi sento letteralmente esausta. Come se  non riuscissi più a reggere conversazioni lunghe con le persone. Potrebbe essere: non sono più abituata  a stare con le persone, se non per brevi periodi e in limitati ambienti. Sono consapevole del fatto che anche il tipo di persone con cui mi trovo ha un suo peso in particolare se so di trovarmi di fronte a persone che considerano alcune questioni per me fondamentali, tutte sbagliate. Ma sono anche consapevole che a prescindere da questo, non è così che voglio essere e questo mi riporta sempre ad una parola:  ALLENAMENTO.
La cosa curiosa però, è che ora il mio cervello ci mette pochissimo a trovare un nuovo obiettivo su cui concentrarmi per mostrare qualche passo avanti.
è un bene non rimanere a tormentarsi sul passato? Immagino di sì, d'altro canto però credo sia anche pericoloso continuare a vedere alternative e nuove opportunità come se piovesse.
Perché non è così, le possibilità ci sono, non lo nego, ma se il mio atteggiamento non cambia, io sarò sempre qui a sognare quelle future lasciando perdere quelle presenti.
Una sorta di auto-assolvimento: oggi non è andata però domani...
Però domani sarà come oggi se non entro a gamba tesa nel problema.
L'ho detto, più sto meglio e più voglio. E dal momento che si parla di volere qualcosa che ancora non è la luna nel pozzo, è un atteggiamento sano direi.
Però... anche oggi, una delle ultime domeniche d'estate, io sono qui da sola in casa mia.
Dov'è il passo avanti?

Non lo so, ma più parlo della mia esperienza, più mi sembra assurdo aver 'resistito' fino ad ora e allo stesso tempo, più mi sembra che la questione sia talmente radicata dentro il mio modo di vivere da non riuscire a separarlo dalle altre possibilità.
Poi sogno il mare, una realtà diversa, una vita diversa... per forza! Ma servirà a qualcosa?

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