lunedì 7 agosto 2017

domande

Quando ci si mette, la testa  è davvero in grado di metterti in circolo domande enormi. La mia vita ad esempio... è vuota, non perché faccio cose sbagliate ma perché non faccio niente del tutto. Eppure, in mezzo a questo vuoto, oramai sempre più spesso si fa largo in me una fastidiosa sensazione che mi suggerisce che comunque quello che ho intorno sarebbe asfissiante per me, insufficiente, sbagliato?
Ho letto che spesso chi riesce ad uscire dal panico cambia, perché privato dai limiti autoimposti dalla malattia si concede il 'lusso' di poter fare davvero ciò che vuole, non solo il poco che riesce a fare. Mi sta succedendo questo anche se non ne sono ancora uscita? Almeno nella mia immaginazione vedo ciò che vorrei, o almeno ciò che non vorrei?
Per ora sono solo domande...

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