Come la serata di ieri sera, così anche questa mattinata passata in un limbo di nulla, mi sta mandando al manicomio. Vedo che è piuttosto una costante: ogni volta che qualche passo avanti viene fatto, arrivano momenti in cui stando ferma, vedo tutto quello che non va nella mia vita, cioè che letteralmente non si muove. Questa mattina la causa scatenante è stata la pulizia domestica, o meglio, la mancata pulizia domestica. Di fatto non sto facendo niente. Non ho il pallino della cura della casa, aimè, ma credo comunque che un po' di pulizia ogni tanto sia il minimo sindacale di decoro e igiene. Nonostante ciò NON STO FACENDO NULLA!
Ci sono così tante cose da sistemare nella mia vita che davvero non so come fare.
Sono qui che centellino 20 gocce di ansiolitico da un'ora, mentre mi accorgo che forse c'è motivo per essere così ansiosa, che vita sto portando avanti? Amo leggere ma davvero voglio trincerarmi dietro i libri 4/5 ore tutti i giorni a scapito di tutto il resto?
Il punto è che per vari motivi, 'tutto il resto' mi costa una fatica enorme e quindi evito, ma questo evitare mi spinge in una dimensione che non è quella che voglio davvero.
Ci possono essere un paio di giorni al mese che passo interamente leggendo, non 30.
Posso leggere un'ora o due tutti i giorni, non 4/5.
Perché ci sono mille altre cose da fare, cose che VOGLIO FARE, ma che costano fatica, tra panico, ansia, i miei 120 kg e compagnia bella.
Si fa fatica, è vero ma ho sempre più la sensazione che questa vita che vuole emergere dall'interno, se non verrà ascoltata, mi disintegrerà.
Dal fronte panico/ uscite ho alle spalle mesi interessanti e con molti passi avanti, è ora di prendere questi passi avanti e usarli come spinta per recuperare altri pezzi di vita. Altri pezzi di me.
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