domenica 17 settembre 2017

... domenica...

Mi sono alzata dal letto alle 11.15, ho fatto colazione alle 11.30 per poi pranzare alle 16. Qualcuno potrebbe dire: è domenica, magari la sera prima si è fatto baldoria. Ma no, la sera prima non ho fatto baldoria e questa è solo la classica giornata di quando i miei non ci sono e non ho impegni fuori casa. Impegni che mi distruggono dall'ansia, per inciso. No, questa è solo una giornata come tante, più cupa del solito forse a causa di questo settembre che sa un po' di novembre ma nulla di più.
è solo l'ennesimo giorno in cui, a casa da sola, perdo contatto anche con quel 5% di vita su cui ho il controllo di solito. Perché nella mia testa non dovrebbe andare così, dovrei alzarmi presto, impegnarmi per perdere peso, uscire anche se con fatica. Invece fatico persino a scendere per dar da mangiare al gatto.
La verità innegabile ma taciuta è che sono depressa. Insicura e depressa, ma come potrei non esserlo dopo 15 anni così?
sempre più sola, insicura, obesa, isolata. Incapace di mettere in fila tre cose 'normali'. Normali, odio come il suono di questa parola faccia schifo ai più. So che non c'è un concetto unico di normalità, ma di sicuro non lo è passare la vita come la passo io. Io voglio una vita normale. La voglio.
Voglio riprendere il controllo del mio tempo.
Non posso non chiedermi perché sono arrivata fino a questo punto. Quanti campanelli d'allarme saranno scattati prima di ridurre la mia vita a questo? Sì, ho capito che la mia insicurezza ha radici lontane, ma quante scelte diverse avrebbero potuto aiutarmi? Invece di chiudermi con un libro, un film, un telefilm, un gioco sul computer avrei dovuto affrontare le mie paure man mano che si presentavano, ora ho l'impressione sia troppo tardi, che troppo sia stato perso e che io non abbia più la forza di riprendermi la mia vita.

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