sabato 23 settembre 2017

là, incontrerei me stessa?

Rientro ora dopo un giretto in paese. Sarei dovuta andare ma quando mi sono alzata alle 12.15 dubitavo di farcela, alla fine ho solo deciso di andare e sono andata. A livello di malessere fisico di sintomi ansiogeni non ne ho avuti, a parte una paura generale nel momento di uscire, ma ho incontrato un sacco di ragazzi che uscivano da scuola e al ritorno ragazzi con la sacca per il calcio immagino. Ragazzi delle superiori, si capiva guardandoli.
Mi sono sentita spezzata. Ragazzi in motorino, belli, bellissimi, giovani, con mille cose davanti, un po' li invidio, un po' ne sono infatuata. L'età in cui ogni cosa è lì, a portata di sogni. Prime cotte, primo amore, prime esperienze fisiche, primi sogni veri sul futuro. Cose che a me erano già precluse all'epoca.
Esco e vedo mio zio che se la spassa, tra le gente, programmando di spendere in pranzi, soldi che non ha, e provo rabbia, una rabbia infinita, per la sua ingratitudine, per il suo essere sempre scollegato da questa cazzo di realtà. Provo rabbia per tutto quello che mia mamma ha fatto per lui e che ora rischia di sparire persino dalla memoria solo perché subentra qualcun altro. Ho sempre temuto che fosse mio padre ha dare di matto con lui e tagliare i ponti, ma la verità è che lo sto facendo io. Io sto cambiando tutte le carte in tavola.
Si sente spesso dire che un adolescente per crescere deve staccarsi dalla famiglia, alla fine io credo che questo problema con i miei c'è stato solo in parte. Ero già staccata, ero già autonoma, ma forse serviva nei confronti di mio zio.
Prima mia madre a correre dietro sempre a tutti tranne a me perché apparentemente non ne avevo bisogno,
POi la delusione di capire che mio padre più di tanto non può dare,
e ora è caduto il terzo "adulto" della famiglia.
Mi manca da star male il passato che non ho avuto, mi terrorizza questo presente insulso dal quale non riesco ad uscire. Ho paura. Paura di essere sola e di non farcela.
Non farcela nelle cose, nella vita.
Non posso più reggere un'angoscia del genere. Davvero.
Continuo a sognare vite alternative, fughe, come al mare... ma là, incontrerei me stessa?

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