Non è difficile per me pensare agli anni delle medie, anni felici e sereni, quando crescendo, sentivo sbocciare in me la voglia di una vita piena di cose belle, amicizie, la prima malizia di certi sguardi, la voglia di un futuro… era come fossi un prato pieno di boccioli. Di cui alla fine non ne è sbocciato nemmeno uno.
Ora sono infelice se le persone intorno a me stanno bene, sono invidiosa. Reputo un successo il fatto di essere uscita di casa parecchie volte questa estate ma è qualcosa che OVVIAMENTE non basta rispetto a tutto ciò che non va, verso un mondo di dubbi e paure.
E IL PENSIERO CHE QUESTO VADA AVANTI DA Più DI 17 ANNI è SEMPLICEMENTE QUALCOSA CHE LA MIA MENTE NON RIESCE NEMMENO AD ELABORARE.
Mi affidano dei ragazzi da seguire, ma mi sembra che la cosa sia incompatibile con il fatto che non riesco a gestire nemmeno me stessa.
Voglio prendermi cura di me stessa, voglio guarire e prendere ciò che mi spetta. E non so come fare ma so che ora è importante che lo faccia.
Questi giorni sono stati un disastro e domani sarà un giorno da ansia a mille. IO sto male e capisco che c’è qualcosa di sempre più tossico nel mio stato. Qualcosa che sta peggiorando alla velocità della luce.
E forse sì, se almeno i miei romanzi vendessero e mi facessero guadagnare qualcosa, non avrei la soluzione ma di sicuro un appiglio che farebbe bene. Invece niente di niente. è un disastro e qualcosa sta cedendo. Non so se è per lo stress di tutti i lavori in casa, dei soldi spesi e via dicendo, che di fatto la tensione si è comunque alzata, non so se è per alcuni libri letti quasi a caso con le relative riflessioni, non so se è un caso, se dovevo arrivare qui… ma alla fine il punto è che sto molto peggio di prima, e so che non è una situazione che può durare a lungo. E sono spaventata dall’intensità di certe mie emozioni, perché è come se pensassi senza filtri di non essere in grado di reggere la vita. E come può non far paura questo?
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