giovedì 21 settembre 2017

è successo ancora

Oggi è successo ancora, altro specchio, altra stanza, stessa sensazione di non riconoscermi. Non è solo per l'obesità in sé, è che non mi ci riconosco. Forse può essere l'effetto dei chili in più di questa estate, non lo nego, ma il fatto è che guardo quella persona, e in quei 130 kg io vedo una vita che non ho scelto. Vedo una strada che non so come ho fatto a percorrere.
La paura, l'insicurezza, il non essere mai all'altezza della vita... ogni cosa è permeata di queste emozioni, e anche il mio peso lo è. E non si tratta 'solo' di un obiettivo, quello di perdere peso, troppo al di là delle mie possibilità. C'è dell'altro, c'è una vita che non credo di poter meritare e che quei 70 kg in più mi impediscono nella mia testa di ottenere. Mi sono lasciata andare e sono oggettivamente brutta. Il mio corpo è brutto, dopo anni e anni di incuria. Non credo ci sia più nulla di male nell'ammetterlo. Non è ingratitudine, è onestà. Non è un problema di peso, è un problema di maschere, come sempre.
E se ora non ci stessi più? Nel marasma della paura per tutto, che senso ha preservare questa maschera, questo scafandro?
Voglio disfare ogni singola convinzione sbagliata sin dalle fondamenta.
Voglio riconoscermi quando mi guardo in uno specchio.

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