Ho perso la mia migliore amica a causa del panico. Di fatto dopo più o meno 9 mesi di malattia, le nostre strade si sono separate. Eravamo amiche da anni, ma il nostro rapporto non ha retto al panico, al mio dire sempre no perché stavo sempre peggio. Non mi ha capita, io non mi sono spiegata, ma mi manca. Assurdo pensarci ora, più di 16 anni dopo, ma forse tra una cosa e l'altra non mi sono mai davvero data modo di fare i conti anche con quel dolore. Era una parte importantissima della mia vita. E non era male come eravamo insieme. Sì, gli anni stavano facendo emergere sempre di più le differenze, e le strade si sarebbero forse divise lo stesso a breve, ma per come sono andate le cose, be', il motivo è stata la mia malattia, ma di fatto è stata l'ennesima persona che all'epoca non mi ha creduto. In realtà credo di non essermi mai più aperta davvero con nessuno. Anche se alcune persone preziose della mia vita hanno saputo di come io stessi male, la rottura con la mia amica del cuore, credo mi abbia rotto uno degli ultimi pezzi che del cuore erano rimasto intatto.
Mi manca.
E a volte ho l'impressione che pur con le nostre diversità, crescendo saremmo potute essere davvero una coppia interessante. Saremmo state speciali.
Onestamente e codardamente spero che per andare avanti davvero, io non debba fare i conti con lei ora, perché non ne sarei mai in grado, ma mi manca un casino.
O forse mi manca come ero allora, ma le due cose non erano poi molto separate e alcuni tra i momenti più felici li ho passati con lei.
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