Se penso alla mia situazione, mi rendo conto di un altro passo avanti: pur nell'ottica comprensiva di una malattia sottesa ad ogni situazione, piano piano sto sviluppando il tentativo di spezzettare in piccole parti i problemi, dividendoli quindi in sotto-problemi che devono per forza di cose, essere risolti in modi differenti.
Uno di questi è il passare del tempo con le persone per ore. Credo sia diventato un problema per quella maschera che negli anni mi sono costretta ad indossare per poter piacere agli altri. Ora forse è più abitudine e meno convinzione, ma di fatto mi stanca da matti. Per una serie di circostanze, questo mese di settembre mi offrirà vari spunti per trovarmi faccia a faccia con questo lato del problema, per cominciare domani ad un pranzo e lunedì sera ad una riunione.
Credo ci sia solo una soluzione: essere solo me stessa, nel modo più semplice possibile, senza finzioni, senza forzature. Sono sicura che piano piano riuscirò a riprendermi questo aspetto dell'esistenza.
Con molta fatica perché questi 2 appuntamenti mi agitano da settimane. Evitarli però sarà solo causa di peggioramenti.
Per cui di nuovo: programmi, piani, forza nel rispettarli.
Ora dopo ora.
Giorno dopo giorno.
Verso qualcosa di bello.
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