venerdì 15 settembre 2017

operazioni del venerdì mattina

Un po' per caso e un po' proprio perché i miei sono via, mi ritrovo in questi giorni ad occuparmi di una disdetta di un abbonamento telefonico e del controllo inerente ad una bolletta della luce che per un disguido non è stata pagata a suo tempo. Ora, alcune informazioni si reperiscono on line, per altre questa mattina mi sono recata in un ufficio per chiedere informazioni. Per entrambe le questioni probabilmente domani mattina dovrò andare in posta per pagare/inviare documenti.
Come è andata questa mattina nell'ufficio? Direi piuttosto bene. Se si esclude l'ansia mentre uscivo di casa, entravo in auto, e per i primi 2 minuti di tragitto, mi sono quasi sentita una persona funzionante. ED è EVIDENTE CHE IN QUESTO STANNO I NOTEVOLI PASSI AVANTI FATTI. Qui sì che si vedono i miglioramenti.
Curiosamente però, il fatto che domani, dopo l'incontro con i genitori, io dovrò andare a sbrigare un paio di commissioni, che sono in grado di fare, abbassa un filo l'ansia per l'incontro. Cioè, l'idea è: posto che potrebbe andare uno schifo con loro, qualcosa però riuscirò a fare, a portare a termine. Non dico che domani mattina tremerò come una foglia ma forse almeno per oggi, fino a questa sera, riuscirò a non impazzire per quella questione.
Il che è se non altro, curioso. Sono così insicura che solo facendo qualcosa di pratico, piccolo, ma utile, a ridosso di quell'incontro, posso dare una valenza positiva al mio essere.
Come sono conciata. E va bene tutto quello che ho detto alla psicologa l'altro giorno, va benissimo, ma nel concreto, come si collega a questi sentimenti? A queste emozioni? E quindi, come mi può aiutare per andare avanti con un filo di facilità in più?

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