17 anni fa più o meno in questo periodo stava prendendo il via l'ultimo mese della mia vita senza attacchi di panico. Se lo avessi saputo avrei fatto qualcosa di diverso? Con il senno di poi l'unica cosa che mi viene in mente è che se avessi saputo come si sarebbe evoluta la cosa, mi sarei sforzata di più all'epoca, o forse mi sarei sforzata meglio, cercando la chiave. Ma con il senno di poi è sempre facile...
Credo che anche a mia madre pesi vedere tutta la sua schiera di nipoti andare avanti mentre io da 17 anni sono ferma al palo. Ma credo sia questo il punto, almeno ora, la novità di questi mesi: essere consapevole che ci vorrà tempo, anni, tanti, prima che le categorie più grandi che definiscono una persona, lavori, affetti, salute, presentino miglioramenti e traguardi tangibili. Ammesso di fare ciò che devo, ci vorranno anni, tanti. Allora che fare? forse godere delle piccole cose, cercare ogni giorno un piccolo motivo per sorridere, per stare bene, per dare un senso immediato alla giornata. Per avere la forza di andare avanti lungo quei binari che arriveranno a destinazione tra 2/3 anni.
Solo così, cercando la bellezza in cose piccole, potrò rendermi conto dei minuscoli passi avanti che faccio ogni giorno e avrò la possibilità di stare meglio. Un pochino al giorno, un pochino di più ogni giorno.
Solo questa è la strada. Lavorare per i grandi obiettivi ma senza pensarci, cercando piccole gratifiche nelle cose più piccole di ogni giorno.
Solo questa è la strada.
anche perché, ho l'impressione che guardando solo all'obiettivo finale, io non riesca a vedere quello che potrei fare da subito. Le tante attività che non saranno le colonne portanti di una vita, ma che messe le une vicino alle altre cambiando davvero il colore di tutto. Uscite, volontariato, gite al mare... c'è di più anche per me. Da subito.
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