venerdì 7 aprile 2017

D A giorno 15

Dopo 2 settimane di diario alimentare, peso 123 kg, cioè 3 più della settimana scorsa e 2 più dell'inizio. Dovrei forse dire che sono sorpresa ma in realtà non lo sono affatto. Triste, sconsolata, delusa da me stessa sì, sorpresa no.
Nei mille libri che vado leggendo da un po' di tempo a questa parte, la parola, o meglio, il concetto chiave è MODIFICA SOSTANZIALE DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE, ora, se per quanto mi riguarda sono oramai arrivata alla conclusione che dal punto meramente alimentare sono quasi ad un livello da sufficienza, SUL FRONTE MOVIMENTO SONO A VOTO 2.
Mi alzo dal letto, dopo esserci entrata verso le 21, quasi 12 ore dopo, per andare a sedermi al tavolo per studiare(quando riesco), leggere, scrivere, preparare e fare le lezioni... se tutto va bene riesco a fare 60 minuti di movimento tra ciclette o tapis roulant e poi di nuovo arriva sera.  Ogni tanto qualche uscita, sempre in malo modo tra panico e il resto. Insomma, arriverò a bruciare sì e no le calore di tre caramelle. Non va. Punto.
Non è salutare, non è sano, non è vita, non è niente.
Ogni tanto si sente parlare di quei famosi 10000 passi che andrebbero fatti in una giornata. MI chiedo se riesco a farli in un mese.
Ed è ovvio che poi, a 123 kg, siano troppe le cose che mi riescono difficili se non impossibili anche a livello di ginnastica. Del resto, anche riuscendo a fare qualche ora più intensiva, davvero non credo basti a combattere l'immobilismo che caratterizza le mie giornate.
Non sto nemmeno a dire che voglio cambiare, fino a che non attuerò qualche comportamento coerente, forse farei meglio a stare zitta. Però credo che qui cozzino tutti i miei problemi: cambiare stile di vita, davvero, non penso sia facile. Vuol dire stravolgere ogni abitudine consolidata da anni, riorganizzare la mia vita. Dover stare al tavolo perché devo studiare la mattina e fare lezione al pomeriggio non è coerente. Soprattutto se poi la parte dello studio non trova, come dicevo nei giorni passati, un vero compimento e gli obiettivi, laurea in testa, appaiono come illusioni da cui forse prima o poi dovrò svegliarmi.
Ogni tanto mi dico: e se per un anno, o almeno mezzo, non pensassi più nemmeno per finta allo studio e mi dedicassi come priorità al peso? Sarebbe così grave dopo tutti questi anni di fallimento su più fronti, provare a lasciare perdere una cosa per mirare ad una sola? Invece di farne male e senza risultato 2, puntare ad una? Perché sono ossessionata da entrambe ma a che pro? che risolvo? che ottengo così? Solo ansia, mal di testa e di stomaco.
 Sono tre giorni che mi fanno male le gambe, a volte mi domando se sotto tutto quel grasso circoli ancora il sangue.
MODIFICA SOSTANZIALE DEL COMPORTAMENTO.
Più chiaro di così...

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