Sono uscita di casa alle 19.35. 25 minuti per raggiungere il luogo dove teniamo l'incontro con i ragazzi. Tragitto di solito gestibile in 5 minuti, l'idea era quella poi di passeggiare per una ventina e prendere un po' d'aria fresca.
Sono arrivata a destinazione alle 20.05 come uno straccio perché una volta in auto mi è arrivato un super attacco di panico. Sono rimasta malissimo perché non me lo aspettavo. Davvero, mi è caduto addosso all'improvviso, tanto è vero che verso le 18 e 30 ero persino riuscita a cenare, cosa che raramente riesco a fare quando devo uscire.
L'unica cosa che ho pensato è che forse, questo malessere possa avere a che fare con quello che ho scritto oggi in questo altro post
https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=9066445351059938105#editor/target=post;postID=9028761091779577780;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=2;src=postname
Può essere no, che i dubbi sul futuro, la prospettiva di non avere prospettive realizzabili mi abbia mandata in tilt?
Può essere, ma non era quello che volevo dire con il post di oggi, speravo fosse più una sorta di spinta per andare avanti, per darsi coraggio, per intraprendere una strada, qualsiasi essa sia purché mi renda felice. Appagata, realizzata.
Ho tanto da dare e ancora tanto da imparare, e forse non sono disposta a barattare i miei sogni con piani B, allora forse devo parlare alla ragazzina di un tempo. Chiederle, chiedermi, quali sono le cose davvero importanti, valutare se sono realizzabili e poi muovermi!
Il punto però è, al di là del piano a o del piano b, che sono questi anni di sabbie mobili a togliermi fiducia nella concreta realizzabilità dei miei progetti. Sono talmente assuefatta all'idea di questo circolo vizioso di obiettivi proposti ma mai raggiunti, che alla fine credo davvero non possa che andare così?
Ma chi l'ha detto?
Certo che però essere chiara con me stessa è l'unica strada.
Non si può fare tutto, sicuro si può fare molto purché si pianifichi il tragitto, le tappe, le priorità di ogni momento dell'anno.
E qui serve un gran lavoro, serve l'onestà di una pianificazione davvero in linea con le mie reali possibilità, non quelle che penso di avere!
Il gioco è tutto qui, e scusate se è poco...
sob sob sob
Nessun commento:
Posta un commento