Oggi è una bella giornata di primavera, c'è il sole ma anche pioggia nell'aria; una di quelle giornate, insomma, cariche di promesse, della promessa di far rigenerare tutta la natura. Quelle giornate che fanno bene al cuore.
Mi capita spesso, in queste giornate, di vedere il mondo, il mio futuro da una prospettiva diversa, come se fossi più o meno sicura che non riuscirò mai a finire il mio percorso universitario. Perché è troppo tardi, perché sono troppo lontana dalla meta, non so... per mille motivi. In questi momenti però non lo vivo come una sconfitta, solo come un mero dato di fatto. Realtà, tra l'altro che prima riuscirò a metabolizzare, prima mi permetterà di godere appieno di ciò che posso vivere.
Vorrei riuscire a mantenermi scrivendo. Davvero.
Ma quando passi giorni senza nemmeno guadagnare un centesimo e gli introiti sono una media di 30 euro al mese, be', si può solo dire di essere molto lontani dalla meta. E forse anche quello, di obiettivo, non lo raggiungerò mai. E questo fa male, perché credo di aver coltivato questo sogno sin dal momento in cui ho preso in mano carta e penna, ben prima di imparare a scrivere.
Così mi ritrovo a qualche mese dai 33 anni a chiedermi ancora che farò da grande.
E a rispondermi che, tutto sommato, poco importerebbe se riuscissi a stare bene, a godermi quello che c'è là fuori, a crearmi una vita privata.
Poco importerebbe una definizione precisa se stessi bene, se vivessi, se amassi... ci potrebbero stare anche vari lavoretti parziali come ora, ma sarebbero fatti con più cuore, con più entusiasmo. Mi permetterebbero di toccare l'anima degli altri, di aiutarli davvero.
Non c'è una strada sola, né unica, né fatta di tempi prestabiliti, la chiave però è darsi da fare e cominciare almeno a percorrerne una. Ricordarsi che i raggi tiepidi del sole di aprile sono il paradiso, e che il mondo non va vissuto perennemente da dietro un vetro.
Anche se non si è laureati, anche se si pesa più del dovuto. Lì fuori c'è qualcosa anche per me.
Per tutti.
ma continuare a evitare il problema non farà, come sempre, che renderlo più complicato.
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