In attesa che gli impegni del pomeriggio prendano piede, mi soffermo a pensare a quello che è successo questa mattina. Prima parte di studio, tutto ok. Seconda: dovevo andare in paese a sbrigare un paio di commissioni, tra cui passare in farmacia per comprare alcuni farmaci: i miei ansiolitici. Be', ovviamente poco prima dell'uscita ha fatto la sua comparsa l'ansia. Il che è piuttosto ridicolo a bene pensarci: farsi venire l'ansia perché si deve uscire a comprare i farmaci contro l'ansia. Mah... sono quelle cose che mi fanno davvero venire il dubbio che nella mia vita devo aver perso più di un passaggio...
Ma dovevo andare per forza, perché ero, e sono, piuttosto convinta che dopo l'ultima lezione di oggi con uno studente che ultimamente mi sta facendo venire mal di stomaco dal nervoso ogni volta, non ne sarei in grado. E quelle cose mi servivano davvero.
ultimamente, insieme alla nausea legata al panico, sto sentendo un mal di stomaco più asciutto per così dire, più secco, ma sempre legato alla tensione nervosa. Perché questa tensione, questa rabbia, è sempre di più.
Prima stavo ascoltando la colonna sonora di Dirty Dancing, uno dei primi film che mi ha conquistata, quando tutto era più semplice, colorato, allegro... prima era così... solo che nemmeno ora deve essere tutto così complicato, di questo me ne rendo conto. per cui per l'ennesima volta non posso che chiedermi: sto sbagliando tutto? Dove sta scritto che bisogna fare una fatica del genere? Il panico toglie ogni certezza e va combattuto, ma se andasse anche un po' ascoltato? Non ho fatto lettere e scienze umane perché sento il desiderio inconscio di lavorare in un ufficio, non ho sbagliato rotta fino a sti punti, eppure forse c'è qualcosa nella mia rotta che potrebbe essere rivista, rivalutata. Forse non è tanto fare lezioni che è sbagliato, ma come lo si fa. Forse questa rabbia è lì a dirmi quello: inserire di più l'aspetto educativo che meramente accademico. A costo di risultare meno simpatica, meno morbida, meno accomodante ma forse in ultima analisi più utile.
Oppure la discrepanza con ciò che voglio è molto più profonda, in tal caso spero di essere in grado di capire dove porta a breve. Perché per ora non lo so davvero.
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